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| ARTI
E MESTIERI IN TOSCANA : AREZZO |
La
Toscana non è solo terra ricca di itinerari e posti
da visitare che mantengono la loro bellezza intatta nel
tempo ma anche luogo dove le tradizioni e i costumi locali
si tramandano ancora di generazione in generazione, In
particolare le attività lavorative di molte zone
risentono ancora delle vecchie usanze che le leggi degli
arti e dei mestieri dettavano. In ogni provincia ci sono
settori lavorativi caratteristici ancora immutati
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Già
nota alla fine del 300 l'industria tessile ha avuto negli
anni grande sviluppo con la trattatura della seta e la produzione
si panni di lana fino a specializzarsi soprattutto nella fabbricazione
di trine e merletti.
Famose sono le concerie di pellami, le fabbriche di terraglie
e la produzione di utensili in ferro.L'arte più rinnomata
nel territorio arretino resta però quella della lavorazione
dei metalli preziosi in particolare dell'oro, tradizione ereditata
dagli Etruschi e dell'argento con la fabbricazione di monili
e bigiotteria.
Nei paesi di Cortona, Montemignaio e Castel San Niccolò
rimangono tuttora attivi alcuni mulini ad acqua per il frumento,
il grano, legumi,castagne e biade.
Poppi è famosa invece per la produzione di capi di
abbigliamento nonchè la tessitura di tappeti e altri
capi con l'uso di antichi telai.
Centenaria nella provincia aretina è l'essicazione
delle castagne e la trasformazione di cereali in farine, attività
a cui molti paesi sono ancora dediti.
A Castel San Niccolò è antica la fabbricazione
di utensili da lavoro in ferro e la tosatura delle pecore,
mentre a Ortignano Raggiolo è famosa la realizzazione
di cesti e altri articoli in legno.
Sempre nella provincia da più di 100 anni sono attive
carbonaie, frantoi a pietra e diffusi sono i "vetturini"
che si occupano del trasporto dei legnami nei luoghi meno
accessibili.
Un'attività caratteristica è quella dei pinottolai
coloro che si dedicano alla raccolta dei pinoli nelle pinete
lungo il Trasimeno e lungo la costa |
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