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| ITINERARI
TREKKING: ORTO BOTANICO FORESTALE (ABETONE) |
Vi
sono varie strade di accesso:
1) Dall'abetone usando gli opportuni impianti di risalita
aperti nei mesi estivi.
2) Da Fontana Vaccaia (Abetone) girigendosi verso Pian di
Novello e Pian degli Ontani e girando a destra per L'Orto
Botanico.
3) Da Cutigliano, precisamente da Casotti andando verso Pian
degli Ontani e poi Pian di Novello.
Il Fondatore dell'Orto Botanico fu il dott. Federico Strada
nel 1981; i lavori iniziarono nell'83 ma l'impianto fu inaugurato
solo nell'87; rappresenta il risultato di una fitta collaborazione
tra il corpo Forestale, la Regione, la Comunità Montana
dell'Appennino e le Università di Firenze, Siena e
Pisa. Lo scopo dell'Orto Botanico è quello di salvaguardare
e mantenere le varie specie della flora e soprattutto quella
endemica. La zona è divisa in due parti per racchiudere
le varietà di piante e quelle di fiori. Tra gli alberi
possiamo vedere l'abete bianco e quello rosso, il sorbo degli
uccellatori i cui frutti sono usati per la cura di varie
malattie,
il maggiociondolo e il faggio. Sono protette poi quelle piante
che trovano in questi luoghi il limite di diffusione come
la cicerbita, la licnide alpina e il rododendro. Caratteristiche
sono anche l'erba cornacchia di Zanoni, l'armeria e la globularia
pelosa. I numerosi ruscelli che passano attraverso l'Orto
Botanico consentano sulle rive la diffusione di numerose
piante
quali la gialla farferuggine, il billeri rotondifolio, la
viola gialla, la crucifera dai fiori bianchi oltre alle piante
non spontanee come la menta acquatica, la sverzia e l'erba
cipollina. Vi sono poi le specie velenose come il lauro alessandrino,
la belladonna e il fior di stecco con cui si curano varie
malattie.
All'interno dell'Orto ci sono vari laghetti per salvaguardare
le specie acquatiche tra cui le rane temporarie e il tritone
alpestre.
Vi è anche caratteristico un nido di formiche del
gruppo rufa per proteggere le piante dagli attacchi degli
insetti. |
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