La Provincia
di Pistoia si estende sul versante meridionale
dell'Appennino Tosco-Emiliano
e confina con le province di Modena, Bologna, Prato,
Firenze e Lucca. Il territorio è
prevalentemente montagnoso e collinare. La zona di
montagna si estende intorno all'Abetone, frequentata
località turistica estiva ed invernale
dell'Appennino, e culmina con i i 2165 mt. del Monte
Cimone. In questa zona il clima è decisamente
continentale, con inverni freddi e nevosi ed estate
fresche, mentre nella zona collinare ed in pianura,
che risentono dell'azione del mare, gli inverni sono
meno freddi e le estati più calde.
In montagna prosperano immensi boschi di castagni
, cerri, larici e faggi. Ben sviluppata l'agricoltura
specie in pianura, dalla quale si ricavano frumento
ortaggi, foraggi, ecc.. In collina sono diffusi gli
oliveti, i frutteti ed i vigneti. Nella piana di Pescia
vengono praticati su larga scala la floricoltura ed
il vivaismo ed a Pescia a sede il maggior mercato
floristico d'Italia ed uno dei maggiori d'Europa.
L'economia provinciale oltre che su l'agricoltura,
la floricoltura e le attività forestali, si
basa anche sul commercio, sui trasporti, sul terziario,
sull'industria, su di un artigianato selezionato e
qualificato, e sul turismo. L'industria è rivolta
ai settori metallurgico, metalmeccanico, chimico,
dei mobili, delle calzature e dell'abbigliamento.
I centri principali, oltre al capoluogo, sono Pescia,
Montecatini, Quarrata, Monsummano e Agliana.
Il richiamo turistico è esercitato dalle località
sciistiche che fanno capo all'Abetone, dalle amene
località climatiche estive della montagna
Pistoiese, e dalle stazioni termali di Montecatini
e Monsummano. |