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Focus

Pisa - Regata Antiche Repubbliche Marinare

Dal 1956 si disputa la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare tra gli equipaggi delle città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. La manifestazione, ideata con finalità promozionali e turistiche, rievoca il fasto degli avvenimenti più significativi della vita delle quattro Repubbliche Marinare. La prima edizione ufficiale si disputò proprio a Pisa il primo luglio di quell’anno. Da allora ogni anno la sfida viene riproposta, a turno, nelle acque del mare ad Amalfi ed a Genova, dell’Arno a Pisa e della laguna a Venezia. La regata è preceduta da un imponente corteo composto da 320 figuranti (80 personaggi in rappresentanza di ogni repubblica) che rievoca i caratteri, le vicende ed i personaggi della storia delle quattro antiche città marinare, che nel medioevo, solcando i mari con le proprie flotte, avevano ottenuto prosperità e diffuso la propria cultura in tutto il bacino del Mediterraneo attraverso il dominio militare e commerciale.

Le Imbarcazioni
Le prime imbarcazioni impegnate nella Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, vennero commissionate alla Cooperativa Gondolieri di Venezia, su modello delle antiche Feluche di rappresentanza e furono varate il 9 giugno 1956 sulla riva dei Giardini Reali e benedette dal Patriarca di Venezia Angelo Roncalli. Gli scafi dei Galeoni sono dipinti: azzurra, bianca, rossa e verde e presentano il Castello a poppa con la Bandiera di ciascuna Repubblica ed hanno una Polena a prua di colore oro. Amalfi usa un Cavallo Alato che, insieme alla Sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle Galee medievali; Genova ha invece il Drago rievocante il suo Protettore San Giorgio; Pisa mostra l'Aquila Imperiale Germanica  a ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa Sveva e Ghibellina dalla repubblica Toscana; Venezia presenta il Leone   di San Marco quale simbolo del suo Santo protettore.  L’iniziativa brillantemente avviata, non ebbe tuttavia grandi risorse economiche cui ricorrere; i problemi furono però brillantemente risolti nel quadriennio 93/96, grazie all’abbinamento della Regata con una Lotteria Nazionale.  I proventi  hanno infatti permesso  l’acquisto di nuove e più agili imbarcazioni in vtr,  realizzate sullo stesso modello dei vecchi scafi di legno. Le quattro imbarcazioni , di oltre settecento chilogrammi di peso  e dodici metri di lunghezza, sono condotte con una tecnica del tutto particolare a sedile fisso da  otto vogatori ed un timoniere,     

Campo di Gara
Il Campo di gara ha una lunghezza di 2000 metri e si estende nel tratto cittadino del Fiume Arno contro-corrente, con inizio dal Ponte della S.S. Aurelia sino al Palazzo della Prefettura che è posto tra il Ponte di Mezzo e il Ponte della Fortezza. L'intero percorso è delimitato da spigature di boe bianche e rosse alternate tra loro. Tutto il campo di gara è collocato a ridosso della sponda nord del Fiume ed essendo le corsie di larghezza pressochè uguali tra loro, nei primi 1000 metri e negli ultimi 500 metri di gara, dove la sede del Fiume è più larga ci sarà una parte del Fiume adiacente la riva a sud che non verrà utilizzata, mentre nel punto dove il Fiume curva ed è anche la parte più stretta, tutto lo specchio d'acqua sarà interessato dal campo di gara.
Alla partenza, ogni timoniere avrà in mano una corda di eguale misura per tutti, vincolata ad uno dei due occhielli del gavitello di partenza di colore rosso posto sulla sommità del medesimo, all'altro occhiello     viene legata una cima con l'altro capo fissata alla ringhiera del Ponte della S.S. Aurelia. Le cime vincolate al ponte dell'Aurelia hanno misure diverse tra loro, ciò e dovuto dal calcolo dello sfalzamento del Fiume.
Alla distanza di 25 metri dalla linea di partenza vi sarà una prima serie di boe di colore giallo per tutte le corsie che delimiterà il tratto entro il quale il giudice di gara può, per motivi contemplati dal regolamento, interrompere la Regata. Proseguendo il percorso si giunge al Ponte della ferrovia composto di 5 campate; la corsia 1 occupa la campata adiacente la riva nord,  la corsia 2 quella adiacente e così via, la 5 campata  del ponte è estranea al campo di gara.  I Ponti successivi, quella della Cittadella ed a seguire quello Solferino, sono formati da 3 campate due piccole e una grande centrale, anche in questo caso la corsia 1 passerà nella campata piccola leto nord, mentre la campata centrale sarà suddivisa in tre parti uguali e la campata  piccola lato sud non sarà impegnata in quanto è pressochè in secca. L'ultimo Ponte che si incontra durante il percorso e quello di Mezzo ad unica campata il quale viene diviso in quattro parti uguali. 
Dal Ponte Solferino al Ponte di Mezzo, il Fiume presente un restringimento del suo alveo e come precedentemente detto il suo letto è occupato dal campo di gara, mentre dal Ponte di Mezzo all'arrivo,   la corsia a sud è libera. la Linea di arrivo è  determinata dal Granpavese posto alla sommità delle spallette e traguardato dalla postazione del Giudica di arrivo adiacente alla corsia 1, dopo la linea di arrivo sono altresì posizionati 4 gavitelli di colore bianco che determinano la fine del campo di Gara.

IL Corteo di Pisa
Le Campane e l'Eroina

Kinzica dè Sismondi, secondo la leggenda, nel 1044 salvò la patria dall'assalto e dalla razzia dei Mussulmani (che per la strategia allora in uso avvenivano quasi sempre di notte) svegliando i Consoli e facendo suonare a stornmo le campane per radunare i soldati ed avvertire il popolo del grave pericolo che incombeva sulla città. i Saraceni, così, visti scoperti i loro piani e scoraggiati dalla resistenza dei Pisani, si spaventarono in modo tale (lo dice la cronaca) che, risaliti  sulle loro navi, fecero subito rotta verso la Sardegna da dove erano partiti. La polpolare "fanciulla" assurta al titolo di eroina, è al centro del Corteo che, nel suo insieme, rappresenta i massimi Organi della Repubblica Marinara nell'epogeo della sua grandezza. primo tra tutti è il Podestà (la massima autorità del Comune) e quindi il capitano dei Giudici, i Senatori, il "Collegio degli Anziani" 8che costituiva il governo e nominava i componenti delle altre magistrature), il Capitano del Popolo, il Console della Corporazione dei Mercanti, i Priori delle Arti Minori, l'Ammiraglio della Flotta, i Consoli del Mare ed il Capo della Corporazione delle Arti. In tutto, ottanta personaggi in costume storico.

Fonte: Rete Civica Comune di Pisa

 

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