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Michelangelo “l’artista più grande di tutti i tempi” nacque a Caprese il 6 Marzo 1475 e morì a Roma il 18 Febbraio del 1564. Tra le famose opere di Michelangelo ricordiamo quelle che sono state svolte a Firenze e tuttora custodite. BACCO Fu scolpito a Roma nel 1497 per Jacopo Galli, la statua e alta duemetri ed è stata la prima svolta manualmente da Michelangelo. Questa statua rappresenta un personaggio mitologico ubriaco che avanza barcollando, in quel periodo era la più grande aspirazione degli scultori. L’opera è conservata nelmuseo nazionale del Bargello a Firenze in Via. Del Prroconsolo
DAVID La scultura altaquattro metri e stata creata nel periodo tra il 1501 e il 1503, ora custodita nel museo dell’accademia in via Ricasoli a Firenze. la statua del David venne collocata per decisione di una commissione davanti a palazzo della signoria dove ci rimase fino al 1873 quando venne scambiata con una copia e messa a riparo nel museo.
LA PIETA’ Secondo alcuni scrittori la pietà di Michelangelo emana diversi significati. Alcuni pensano che fosse fatta per la morte di Leone X o per Clemente
VII mentre altri pensano che era stata ideata per il sepolcro dello scultore. La pietà girò molto prima di arrivare dove si trova tuttora, venne acquistata da Francesco Bandini che la mise nei suoi giardini romani, poi nel 1674 per mezzo di Cosimo III venne portata a Firenze e collocata nel duomo dietro l’altare maggiore.
LA MADONNA DELLA SCALA Questa opera è stata eseguita con la tecnica dello stiacciato e ricorda esempi romani e greci. Il tema a cui si riferisce Michelangelo è Rinascimentale dove l’arte aveva significato sacro. Ia Madonna della scala nel 1556 venne regalata dal nipote di Michelangelo a Cosimo e poi restituito alla famiglia e deposto dove si trova in questo momento cioè nella Casa Buonarroti. DIO FLUVIALE Anche questa opera fa parte dei bozzetti di Michelangelo eseguita nel 1524 per delle tombe medicee, la statua è lunga un metro e ottanta centimetri visitabile in via Ghibellina nella Casa Buonarroti a Firenze.
BRUTO Michelangelo decide di svolgere questa opera in onore dell’assassinio di Alessandro dei Medici, anchese le sembianze del busto risalgono a quelle di Lorenzino il cugino. Venne scolpito per Niccolò Ridolfi nell’arco del 1474 - 1584 acquistato poi da Francesco dei Medici e deposto nel museo del Bargello a Firenze. LA SACRESTIA NUOVA I lavori iniziarono nel1520, per ospitare le tombe dei Medici. Nel 1524 comincia ilritocco della cupola e alla palla dorata che si trova sulla lanterna, il lavoro venne interrotto per colpa dell’assedio di Firenze. l’inspirazione di Michelangelo riprende la sacrestia vecchia del Brunelleschi.
BIBLIOTECA LAURENZIANA Dopo l’elezione di papa Clemente VII Michelangiolo venne incaricato di costruire la biblioteca per contenerci i codici medicei. Tramite le lettere che ci ha lasciato Michelangiolo possiamo seguire le fasi della costruzione, all’interno ci sono delle vetrate che risalgono al 1568, l’inscrizione del 1571. la biblioteca Laurenziana e visitabile in S. Lorenzo.
TONDO DONI Questa opera di Michelangelo è l’unico dipinto rimasto ed ora e visitabile nella galleria degli uffizi a Firenze. Nella tela è rappresentato il bambino, Maria e Giuseppe che sono paragonate alle tre età della vita. Si pensa che la pittura sia stata fatta in onore del matrimonio di Maddalena Strozzi con Agnolo Doni nel 1503 anche se alcuni studiosi pensano che risalga a una datazione più tarda considerando che lo stile utilizzato è uguale a quello della Cappella Sistina.
LA BATTAGLIA DEI CENTAURI Agnolo Polizziano per mettere alla prova Michelangelo gli fece rappresentare con un rilievo la battaglia tra Ercole e i Centauri. Questa opera venne svolta nel 1491 e ci fa capire che siamo in un età più matura per Michelangelo, le figure rappresentate rotondeggianti, appena sbozzate sembrano come agitarsi nel marmo. La battaglia dei centauri si trova in casa Buonarroti in Via Ghibellina a Firenze.
TONDO PITTI Dopo aver finito l’opera del David Michelangelo comincia a svolgere questo rilievo che rappresenta la Madonna col Bambino e S. Giovannino questo motivo viene definito sacro e familiare. Come molte altre opere anche questa a fatto molti giri in case di famiglie molto importanti, venne ordinato da Bartolomeo Pitti, poi fece parte della famiglia Guicciardini dopo di che venne deposto nel Museo Nazionale del Bargello in Via del Proconsolo a Firenze dove si trova tuttora.
SAN MATTEO Nel 1503 gli venne ordinato a Michelangelo di scolpire gli apostoli, ma dopo due anni il progetto venne annullato. In questo periodo lo scultore era preso dalla sepoltura di Giulio II, fino a che non scappo da Roma ritornando a Firenze per dei conflitti con il Papa. Tornato a casa diede inizio a uno degli apostoli che purtroppo non riuscì a finire e la lascio appena abbozzata. Tuttora l’opera e visitabile tramite il Museo dell’Accademia in Via Ricasoli a Firenze.
DAVID APOLLLO L’opera è alta un metro e quarantasei centimetri e fu fatto prima del 1530. dalla camera del granduca Francesco fino alla fine del 500 giunge passando da l’anfiteatro di Boboli e dagli Uffizi al museo del Bargello dove è deposto. Il nome David - Apollo deriva da due diverse teorie una del Vasari e una di un inventore mediceo, questa incertezza è dovuta al non- finito dell’opera.
QUATTRO PRIGIONI I quattro prigioni vennero scolpiti per la tomba di Giulio II in seguito al terzo contratto del 8 luglio 1516. queste opere non vennero utilizzate e quindi furono lasciate nella bottega fino alla morte di Michelangiolo quando furono regalati a Cosimo I tramite l’erede dello scultore, collocati a Boboli da dove vennero trasferiti al museo dell’accademia dove si trovano ora.
LA VITTORIA L’opera è collocata in palazzo vecchio, sembra che venne fatta per il progetto della tomba di Giulio II. I riferimenti con altre sculture ci determinano che l’opera fosse fatta nel 1523. Dopo la morte di Michelangiolo la Vittoria venne collocata nella bottega di via Mozza fino a che il Vasari convinse il nipote a regalarla a Cosimo I, e poi portata nel salone dei cinquecento nel 1565.
LE TOMBE MEDICEE L’opera risale al 1524 e rappresenta il duca Giuliano di Nemours e Lorenzo duca d’Urbino entrambi figlio e nipote di Lorenzo il Magnifico. Essi erano personaggi insignificanti ma Michelangiolo gli rappresenta come degli eroi uno la forza concentrata nel pensiero e l’altro l’impeto di vita che la possiede ed anima
Lucca - Borgo a Mozzano – Bagni di Lucca – Barga – Castelvecchio – Castelnuovo – Castiglione – San Romano – Fabbrica – Lucca (Km 140 ca)
Itinerario di circa 90 km.
Siena-Castellina-Radda-Gaiole-San Gusmè-Castelnuovo Berardenga-Monteaperti-Siena.
Partendo da Siena e percorrendo la panoramica SS 222 "Chiantigiana" verso nord, dopo circa 21 km si giunge a Castellina in Chianti Centro medievale di origini etrusche,
Itinerario: Prato. Museo di Pittura Murale, Museo dell'Opera del Duomo, Museo del Tessuto, Museo Pecci, Outlet del Maglificio Denny.
Tempo stimato: 6 ore
Luoghi di interesse: Piazza Duomo
Soste gastronomiche: Ristorante “
Alloggi: Non previsto
Meta dell'itinerario: Maglificio Denny "Cashmere & Dintorni" Via Santa Gonda, 3/1 - Prato http://www.denny.it
La storia dei borghi e dei castelli.
Il "Cammino del Sacro” è un percorso che si propone di valorizzare in modo permanente l’arte sacra di Arezzo e che ha proprio nel Museo Diocesano il principale punto di riferimento.