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Baccio da Montelupo: Nome con il quale è noto Bartolomeo Sinibaldi, nato a Montelupo Fiorentino nel 1469, architetto e scultore. La sua formazione, stando a quanto afferma il Vasari, è legata a Michelangelo e alla scuola medicea. Fu seguace del Savonarola e, durante le persecuzioni contro il frate, fu costretto a fuggire a Venezia, dove scolpì la statua a Marte nella Chiesa dei Frari. A Bologna, in San Domenico, eseguì le statue di terracotta per una Pietà (1465), rivelando un chiaro influsso del Verrocchio, di Antonio Rossellino e di Benedetto da Maiano. Dell'opera svolta a Firenze rimangono, tra le opere in bronzo, una statua di San Giovanni Evangelista (1515) in una delle nicchie di Orsanmichele e, tra le varie sculture in legno, due crocifissi, uno per l'altar maggiore di San Lorenzo e un'altro che oggi è conservato al Museo di San Marco. Passò gli ultimi anni a Lucca dove costruì la Chiesa di San Paolino (1522), che si ispira a quella di S.Salvatore al Monte del Cronaca. Morì a Lucca nel 1535. Raffaello da Montelupo: Nome sotto il quale è nato Raffaele Sinibaldi, figlio di Baccio, (nato nel 1505, e morto a Orvieto nel 1566, circa), scultore e architetto. Scolaro del padre, lo aiutò nella tomba Gigli a S.Michele in Lucca (1521-1523). A Roma (1529) fu aiuto del Lorenzetto collaborando con lui nel S.Elia della Cappella Chigi in S.Maria del Popolo. Dopo il sacco di Roma del 1527 si rifugiò a Loreto dove rimase fino al 1533 e dove scolpì, su disegni di Michelangelo, la statua di San Damiano nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, ritenuta il suo capolavoro. A Roma, a partire dal 1543, lavorò in Castel S.Angelo, dove rimangono di lui, tra l'altro, varie decorazioni a stucco e una statua di San Michele Arcangelo. In S.Pietro in Vincoli eseguì, ancora su disegni di Michelangelo, la Madonna il Profeta e la Sibilla per la tomba di Giulio II; e, nella chiesa della Minerva, la statua di Leone X sulla tomba del pontefice. Dal 1552 fino alla morte lavorò a Orvieto, come capomastro dell'Opera del Duomo, dove realizzò il rilievo dell'Adorazione dei Magi. Nelle sue opere il Sinibaldi non seppe affermare una sua precisa personalità rimanendo legato agli influssi sia di Michelangelo che del Sansovino.
Poeta e letterato visse la sua infanzia fra Arezzo e Incisa....
Chiamato Guido d'Arezzo, monaco teorico musicale.