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IL CHIANTI
Chianti, sinonimo di vino nel mondo. Territorio su cui si è avvertita da sempre la difficoltà di fondere connotati storici, geografici e vitivinicoli, dovuta ad un passato complesso giocato sulle competitività fra Siena e Firenze. Il Chianti, storicamente, nasce nel lontano Medioevo dalla Lega di tre comuni: Gaiole, Radda e Castellina in Chianti. Da questo storico territorio l'odierna accezione comune porta a identificare il Chianti in quell'area geografica compresa tra le province di Firenze e Siena. Sul piano della produzione vitivinicola, il Chianti viene prodotto in altri territori delle province di Arezzo, Pistoia, Pisa e Prato. E' fra queste colline, infatti che si allungano verso gli Appennini in un paesaggio costellato da torri, manieri, pievi romaniche e da fattorie di altissimo valore architettonico, che si dipanano le Strade del Vino Chianti. E' quì che Bacco troverebbe il suo habitat naturale. Il vino, prodotto principe, diventa l'ideale compagno di viaggio alla scoperta di angoli inattesi dove ai vigneti si alternano olivi e cipressi in un fondersi magico di colori. Ma Chianti non è solo cultura del vino: è anche tradizione artigiana altissima. E' anche porta di accesso di tutta la cultura medioevale e rinascimentale dei centri grandi e piccoli di questo territorio.
LA GARFAGNANA
La Garfagnana, "Grande Selva" l'etimologia del nome descrive ciò che videro i primi abitanti di questa valle ricca di acque e di vegetazione, dove l'uomo ha stabilito attraverso l'agricoltura, la pastorizia, il lavoro dei boschi, un rapporto diretto con la natura. Dove sopravvivono antiche tradizioni e sapori altrove dimenticati e dove la popolazione ancora oggi conserva quei tratti di tenacia e dignità che l'hanno sempre contraddistinta. E la Valle, che prende il nome del fiume che l'attraversa, anch'essa intrisa di storia e di mistero, è racchiusa fra dolci e verdi rilievi appenninici e i contrafforti rocciosi delle Apuane. Vi confluiscono mille torrenti che dano origine a gole profonde come la Riserva naturale dell'Orrido di Botri: cupo e selvaggio canyon nelle cui profondità scorrono le acque limpide e gelide del rio Pelago e sulle cui pareti nidifica l'acquila reale. Più di 300 chilometri di sentieri, recuperati lungo l'antica rete viaria medioevale, sono percorribili a piedi, a cavallo o in muntain-bike.
IL CASENTINO
Alta valle dell'Arno, oasi di verde nell'Appennino Tosco-Romagnolo. La posizione di estremo lembo nord-orientaledella Toscana ha sempre fatto della valle non soltanto una terra di possesso feudale, come si può vedere dai Castelli che ancora oggi coronano le più forti e le più belle posizioni, ma anche e soprattutto un luogo mistico nel quale ritrarsiin preghiera sulle vette ammantate di foreste. L'Eremo di Camaldoli, fondato da San Romualdo, ed il Monastero francescano de La Verna, sulla parte meridionale del monte Penna, costituiscono ancora oggi mete fra le più suggestive di un percorso mistico. L'Eremo ed il Monastero, custodiscono anche un notevole patrimonio artistico, opera dei maestri della terracotta , i Della Robbia, che proprio in questa chiusa e isolata terra hanno modellato, plasmato e cotto i loro maggiori capolavori.
LA LUNIGIANA
Terra di passaggio dove ancora oggi rivive il fascino del Medioevo. Rivive nei castelli che appartennero ai Malaspina e ospitarono Dante; nelle pievi romaniche; nelle possenti mura medicee di Caprigliola e nella sua elegante torre innalzata dai vescovi conti di Luni. Terra di confine, incrocio di culture diverse: vi si parla, infatti, un dialetto con influssi liguri, toscani, emiliani e anche la cucina unisce tradizioni di più regioni. Terra battuta in ogni tempo da eserciti e pellegrini, da greggi e carovane di mercanti che ne fanno "un incrocio di strade versp la civiltà". E' qui che si trova il primo tratto toscano dell'antica Via Francigena che univa la pianura padana al Tirreno. Su quella stessa strada sono stati recuperati sentieri e mulattiere inseriti in percorsi trekking fra i più suggestivi, costellati da decine di castelli, torri isolate e fortezze che appaiono improvvise, arroccate sui colli e tra il verde delle valli, silenziosi testimoni del passato...
IL MUGELLO
Terra montana ricca di boschi e di allevamenti di bestiame, famosa per la sua agricoltura. Ma anche culla di artisti e meta prediletta dai Medici. Pittori, scultori, architetti ne hanno cantato le bellezze: nobili e potenti se la sono contesa. Ha dato i natali a Giotto, Beato Angelico e Andrea del Castagno. Ma il Mugello è sempre stato anche terra di artigiani: ceramisti, calzolai, arrotini e coltellinai che ancora oggi mantengono altissimi i livelli di produzione. Una terra tutta da scoprire, dunque, alla ricerca delle vicende del passato e delle bellezze naturali di sempre, oltre che di quella tradizione e civiltà contadina che ancora si avverte nelle abitudini e nei gesti della gente.
LA MAREMMA
Terra di antica memoria dove il tempo sembra essersi fermato e la Toscana riscopre la natura e i costumi di un passato che non è stato ancora cancellato. La Maremma è universalmente nota per lo straordinario Parco dell'Uccellina dove i visitatori possono immergersi in un paesaggio incontaminato tra sentieri, animali, spiaggie, paludi. Diversi poi gli itinerari da seguire. Si può partire dalla chiesa di San Niccolò a Montepescali passando per i caratteristici paesaggi della valle dell'Ombrone dove si trovano Cinigiano e Campagnatico, per arrivare seguendo le pinete e i canali alle località marittime più rinomate della zona, Follonica, Punta Ala, Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Da non perdere l'abbazia di San Rabano, le antiche torri di guardia delle Rocchette e la rocca di Scarlino. Spettacolare appendice della costa maremmana, il promontorio dell'Argentario, l'isola abbracciata alla terraferma, è una delle mete preferite di chi ricerca tranquillità, una costa intatta immersa nel verde e le comodità che offrono località come Capalbio e Orbetello. Ma la Maremma è sopratutto la terra degli Etruschi, a pochi km dal capoluogo Grosseto (la città più giovane della Toscana) troviamo Roselle una delle più antiche lucomonie etrusche con i suoi splendidi scavi archeologici, Pitigliano, Sovana, Sorano e tutta la zona dei tufi. Infine per chi desidera riposarsi indicate sono le calde cure termali a Saturnia.
L’ARCIPELAGO TOSCANO
Un'insieme di piccole e grandi isole ( Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Isola del Giglio, Giannutri e Montecristo) che riuniscono tesori plasmati dal mare, dalla storia, dall'opera dell'uomo. I fondali marini, vero paradiso dei sub, le decine di varietà di flora spontanea che rappresentano al meglio l'espressione della macchia mediterranea, le montagne circondate da boschi secolari per gli amanti del trekking, i caratteristici palmenti e le vigne terrazzate. Le spiagge e le calette, le terme per cure esclusive con il "fango marino" ricco di iodio e zolfo organico, i piccoli borghi di collina immersi in una quiete senza tempo... I segni lasciati da ogni popolo che ha posseduto l'Arcipelago si incontrano ovunque, così le torri, le chiese romaniche, le miniere e le cave, testimonianze di una conformazione geologica particolare. Posti speciali tutti da scoprire, magari in sella ad un cavallo o ad una mounain-byke. E poi, sedersi a tavola vuol dire ritrovare i sapori autentici di una cucina semplice ma gustosa, fatta di piatti di carne, di pesce e di dolci preparati secondo ricette che conservano il meglio delle tradizioni toscane.
San Miniato - In provincia di Pisa si trova in posizione centrale con le città di Firenze, Siena, Pisa e Lucca. Rinomata per il Tartufo Bianco e la Rocca di Federico......
Un angolo di pace sull'Appennino Casentinese in una stretta gola sorge il Monastero di Camaldoli.
Certaldo ebbe origini etrusco-romane, il suo nome deriva o dal latino Cerrus Altus o dal germanico Cerrus Aldo, ma in entrambi i casi significa “altura ricoperta di cerri”.
Chiusdino (SI) - Luogo natale di San Galgano Guidotti
Il 26 Giugno 2008 è tornato a splendere l'antico Palazzo del Podestà a Radda in Chiantii.........
La Doganaccia, paradiso della Montagna Pistoiese. Situata sul confine che delimita la Toscana con l'Emilia, alle pendici della Croce Arcana
La basilica cattedrale di Santo Stefano.
La piazza del Duomo-Il Duomo: Esterni-Il Pulpito di Donatello-Interni-La Cappella della Sacra Cintola.
Galgano Guidotti arrivò in questo magico posto intorno al 1180, e qui, sul monte Siepi, fece erigere la prima cappella dove trascorse da eremita gli ultimi anni della sua esistenza.
Confini geografici, le valli, le montagne, il mare e tutto quanto identifica le province della Toscana.
Cenni sulla storia delle province toscane.
Dalla preistoria ai giorni nostri. Un viaggio nella storia di questa terra....