La Garfagnana, "Grande Selva" l'etimologia del nome descrive
ciò che videro i primi
abitanti di questa valle ricca di acque e di vegetazione,
dove l'uomo ha stabilito attraverso l'agricoltura,
la pastorizia, il lavoro dei boschi, un rapporto
diretto
con la natura. Dove sopravvivono antiche tradizioni
e sapori altrove dimenticati e dove la popolazione
ancora oggi conserva quei tratti di tenacia e dignità
che l'hanno sempre contraddistinta. E la Valle, che
prende il nome del fiume che l'attraversa, anch'essa
intrisa di storia e di mistero, è racchiusa
fra dolci e verdi rilievi appenninici e i contrafforti
rocciosi delle Apuane. Vi confluiscono mille torrenti
che dano origine a gole profonde come la Riserva naturale
dell'Orrido di Botri: cupo e selvaggio canyon nelle
cui profondità scorrono le acque limpide e
gelide del rio Pelago e sulle cui pareti nidifica
l'acquila reale. Più di 300 chilometri di
sentieri, recuperati lungo l'antica rete viaria
medioevale,
sono percorribili a piedi, a cavallo o in muntain-bike.
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